Il buffet all'americana rappresenta una tradizione culinaria molto diffusa negli Stati Uniti, caratterizzata da una modalità di servizio che permette agli ospiti di servirsi autonomamente da una vasta selezione di piatti.
Il concetto di buffet ha le sue radici in Europa, ma è negli Stati Uniti che ha trovato una sua particolare espressione. Sebbene il termine derivi dal francese, l'idea di un pasto servito in modo informale si è evoluta nel contesto americano, specialmente nel XIX secolo. E’ in questo periodo che i ristoranti e gli eventi sociali iniziarono a adottare questa modalità per facilitare la socializzazione e il servizio.
Il buffet all'americana non è infatti solo una questione di cibo, ma riflette anche aspetti culturali e sociali.
Come detto in precedenza, un buffet all'americana è caratterizzato da una disposizione di cibi predisposta su un tavolo o un bancone, dove gli ospiti possono muoversi liberamente per servirsi e prendere posto nei tavoli disposti in sala.
Le peculiarità principali riguardano certamente la varietà di pasti offerti, dagli antipasti ai piatti principali (primi o secondi), contorni e dessert, così da soddisfare diverse preferenze alimentari. Al riguardo possono essere previste selezioni di innumerevoli cucine, dalla tradizionale americana al tex mex, passando per quella etnica.
Altro tratto distintivo è l’autonomia. Gli ospiti hanno la libertà di scegliere ciò che desiderano mangiare e quanto, contribuendo a creare un’atmosfera informale e conviviale.
Oltre al cibo, il buffet può includere anche una selezione di bevande, che possono essere servite al tavolo o disponibili in un'area dedicata.
In generale le tipologie più diffuse sono il buffet freddo che, come suggerisce il nome, è composto principalmente da piatti freddi come insalate, affettati e formaggi, ed è spesso utilizzato in occasioni informali o eventi all'aperto, e il buffet caldo, che include piatti caldi come arrosti, casseruole e piatti di pasta, presente soprattutto in occasioni più formali, come matrimoni o cene aziendali.
Infine, non può mancare il buffet dei dolci, con torte e pasticcini, offerto alla fine di un pasto, per soddisfare i golosi.
Un buffet all'americana è noto per la sua vasta selezione di piatti che soddisfano diversi gusti e preferenze.
Partendo dagli antipasti, nelle occasioni più informali possiamo trovare i nachos, le iconiche tortillas chips servite con formaggio fuso, guacamole, salsa e jalapeños, le buffalo wings, ali di pollo fritte e ricoperte di salsa piccante, spesso accompagnate da salsa di yogurt o ranch, e le mini quiches, piccole tortine salate ripiene di uova, formaggio e vari ingredienti come spinaci o bacon.
Negli eventi più formali possono essere inclusi anche antipasti a base di pesce, tartare, carpacci e frutti di mare.
Per quanto riguarda i piatti principali informali, non può mancare il pulled pork, maiale cotto lentamente e sfilacciato, spesso servito con pane per sandwich e salsa barbecue, il mac and cheese, la pasta (maccheroni) al formaggio cremoso, un grande classico della cucina comfort americana, e la chicken fried steak, una sorta di cotoletta impanata e fritta, servita con salsa gravy e purè di patate.
Nel buffet dei contorni, il coleslaw è sicuramente il protagonista, ed è la classica insalata di cavolo e carote in una salsa cremosa, un contorno fresco e croccante. A questo si aggiungono i baked beans, fagioli cotti in una salsa dolce, spesso con pancetta e il cornbread, pane di mais, morbido e leggermente dolce, ideale da accompagnare con piatti salati.
Le insalate più presenti sono ovviamente la Caesar salad, a base di lattuga con dressing Caesar, crostini e parmigiano, e la pasta salad, fredda con verdure, formaggio e condimenti vari.
Il buffet all’americana si chiude con i dessert, che attingono pienamente alla tradizione dolciaria made in Usa. La selezione comprende i brownies al cioccolato, densi e umidi, spesso serviti a cubetti, la cheesecake, disponibile in vari gusti come fragola o cioccolato e la apple pie, la torta di mele, accompagnata dal gelato alla vaniglia.
Un brunch "made in USA" è una variante del buffet all’americana e può essere considerato un pasto che combina elementi della colazione e del pranzo, tipicamente servito tra la tarda mattinata e il pomeriggio.
Tra i piatti principali troviamo i pancakes, fette spesse di pastella dolce, inondate con sciroppo d'acero, burro e frutta fresca, i waffles, cialde croccanti, servite con sciroppo, panna montata e frutti, e i french Toast, fette di pane immerse in una miscela di uova e latte, poi cotte e servite con sciroppo e zucchero a velo.
Non possono mancare le uova, in tutte le loro tipologie, con le più apprezzate che sono certamente le eggs benedict, in camicia servite su un muffin inglese con prosciutto e salsa olandese, le omelette, farcite con vari ingredienti come formaggio, verdure, e carne, e le scrambled eggs, strapazzate e guarnite con erbe fresche o formaggio.
Altri protagonisti sono il bacon croccante, un classico accompagnamento per la colazione, le salsicce, sia fresche che affumicate e le hashbrowns, patate grattugiate e fritte, croccanti all'esterno e morbide all'interno.
Per i salutisti, la scelta varia tra fruit salad, un mix di frutta fresca di stagione, servita come contorno e l’avocado toast, pane tostato con avocado e l’aggiunta di uova o pomodori.
Il tutto viene bagnato da caffè americano, e da drink alcolici come il Mimosa, cocktail a base di champagne e succo d'arancia, molto popolare nei brunch, e il Bloody Mary, a base di vodka e succo di pomodoro, spesso guarnito con verdure.